Diritti inalienabili

Sarebbe bello che si arrivasse finalmente a orientare il diritto solamente intorno al concetto di persona, senza specifiche accezioni. O meglio, possiamo tollerare le specifiche accezioni solo se ci sia una maggior tutela. Un po’ lo stesso discorso, ad esempio, del reato di femminicidio. Il punto non è se la vittima dell’azione delittuosa altrui sia un uomo o una donna, ma il punto è che sia persona. Quindi, è assolutamente necessario porre in essere delle misure che vadano a tutelare le donne, e parlo ovviamente da donna, il reale dovere non è quello di istituire un reato probabilmente, e quindi di intervenire dopo che la vittima non è già più, come dire, tra noi, ma è necessario fare prevenzione. Questo riguarda anche le persone con disabilità, è sì utile, poiché è sempre importante avere una norma anziché non averla, e questo è fuori da ogni dubbio, ma certamente più importante sarebbe non solo punire la discriminazione, prevedere il divieto di discriminazione, ma prevenirla.

Fatta questa necessaria premessa, vediamo come dall’Art. 10 all’Art. 17 abbiamo una serie di diritti e doveri che riguardano in particolar modo le persone con disabilità come tutti gli altri consociati. Abbiamo sancito il diritto alla vita, e quindi quello che è il diritto del venire al mondo, e le persone con disabilità in questo sono ovviamente tutelate come tutti gli altri sempre su una base di eguaglianza. Eguaglianza di cui abbiamo già parlato. È sicuramente un filo rosso della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità.
Andando avanti con l’articolato, abbiamo la necessità di tutelare le persone con disabilità nel caso in cui queste si trovino in situazioni di rischio e di emergenza. Ad onor del vero, c’è da dire che alcuni Stati firmatari, probabilmente per il particolare stato di emergenza in cui si trova il loro territorio nazionale, hanno fatto una riserva. Probabilmente non sarebbero del tutto in grado di assicurare ex ante, quindi prima del verificarsi una reale tutela, ed è per questo ovviamente che tali Stati sono stati invitati a porre in essere il maggior numero di misure di sicurezza oltre che le misure di sicurezza più appropriate per raggiungere la tutela prescritta.

Abbiamo poi, all’Art. 12 e all’Art. 13, qualcosa che riguarda prettamente il diritto, ossia l’eguaglianza dinnanzi alla legge delle persone con disabilità e all’accesso alla giustizia. Di particolare importanza, o comunque di particolare interesse, è quanto stabilito all’Art. 13 in riferimento alla formazione. Gli Stati membri, nel rispetto della Convenzione, avrebbero dovuto porre in essere dei corsi di formazione per gli operatori del diritto che si trovino ad avere a che fare con le persone con disabilità. Si fa riferimento agli istituti penitenziari, ma non sono queste le istituzioni in cui le persone con disabilità prendono parte, ed è per questo che si auspica che tale dettame, assunto dall’Italia nel 2009, sia presto posto in essere in modo generalizzato e non solo a macchia di leopardo solo ove vi sono istituti maggiormente virtuosi ed altri più in difficoltà.

All’Art. 14 troviamo la libertà e la sicurezza della persona, anche questa da garantire su basi di eguaglianza con gli altri alle persone con disabilità. Per quanto riguarda gli Art. 15-16 e 17 fanno riferimento rispettivamente al diritto di non essere sottoposti a tortura e a trattamenti disumani e degradanti, al diritto a non essere sfruttati soprattutto da un punto di vista economico, pensiamo alla tratta degli esseri umani, pensiamo alla cessione del benessere umano magari per interessi terroristici o per interessi meramente economici, ed infine il diritto a preservare la propria integrità fisica.

Come possiamo vedere, tali disposizioni che abbiamo sin qui enumerato fanno ovviamente riferimento alle persone in senso generale, quindi all’essere persone e non particolarmente alle persone con disabilità. Certo che è necessario, come abbiamo detto sin dall’inizio, stabilire anche un criterio rafforzato per chi versa in una situazione che potrebbe generare minor tutela, però sempre tenendo in considerazione il fatto che la persona con disabilità, prima di essere la sua disabilità, con la quale assolutamente non si identifica, è assolutamente persona, consociato come qualunque altro soggetto di diritto presente nell’ordinamento.

Per sostenere le attività e i progetti di Accesso Totale, ti ricordo che puoi acquistare uno dei nostri gadget qui, con le illustrazioni del vignettista Gioma.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: