L’importanza di WeGlad per la creazione di reti territoriali

Nello scorso articolo Maria Naum ci ha raccontato la sua esperienza come utilizzatrice dell’app WeGlad, in quanto componente del gruppo che la sta testando a Torino.

Lei stessa ci racconta anche l’importanza dello strumento per la creazione di una vera e propria rete di persone con disabilità attive nei vari territori per l’abbattimento delle barriere, attraverso una parte social integrata in WeGlad.

“Per me e per tutti noi di WeGlad questo aspetto è comunque molto importante perchè, come dirti, bisogna cercare di creare maggior sensibilità da questo punto di vista. Già diffondendo la voce lanci comunque un messaggio.

Un piccolo semino per cui la gente magari in futuro inizia a veder le cose in modo diverso, a riflettere sull’argomento in modo diverso.

Poi tra di noi conoscersi, parlare ognuno della propria diversità, oppure delle cose che ci rendono comuni, credo che ci renda comunque più forti, in un qualche modo. Arricchisce anche a livello personale, di conoscenze. E questo è un aspetto molto importante.”

Ci sono gruppi di persone con disabilità all’interno dei quali le informazioni viaggiano, ma inesorabilmente si fermano all’interno del gruppo stesso, mentre invece sarebbe opportuno andassero oltre.

Un’applicazione come WeGlad contribuisce a far viaggiare le informazioni, ma non solo: una delle volontà dell’app, e Paolo Bottiglieri tiene a precisarlo, è proprio quella di potenziare proprio la rete di persone con disabilità e mettere in luce delle problematiche attraverso la raccolta di dati che verranno anche aperti alle municipalità. Poi c’è anche il rapporto con le associazioni, organizzazioni fondamentali nella lotta per i diritti delle persone.

Con questo strumento si vogliono creare dei report, delle documentazioni che diano una fotografia di quello che sta per le strade, di quelli che sono gli accessi ai luoghi aperti al pubblico… “Chiaramente in questa fase, quello che stiamo cercando di fare è dare prima delle indicazioni per capire come potersi spostare”, ci racconta Paolo Bottiglieri.

Report che potrebbero accelerare la transizione da un mondo poco, o per nulla, accessibile, ad un mondo accessibile. Quello che vogliamo essere è uno strumento che dia adito e visibilità a delle problematiche.

Per esempio, per quanto concerne l’abbattimento delle barriere architettoniche ci sono anche i P.E.B.A. che stanno cercando di far partire in tutta Italia, ma che al momento sono partiti solo nell’8% dei Comuni, quindi c’è ancora tanto lavoro da fare. Però vogliamo fare in modo che questi dati vengano messi a disposizione per accelerare anche quella parte. Per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Quindi WeGlad è di fatto uno strumento che serve ad accelerare tutti questi processi e al tempo stesso dare uno strumento che consenta alle persone di muoversi con più serenità, avere più fiducia nel dato e nel frattempo essere accolti da una community che ti da informazioni, che ti aiuti.

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